I dintorni

Storia e Turismo
Napoli, capoluogo dell’omonima provincia e della regione Campania, è una la più grande città del Sud Italia e conta oltre 990.000 abitanti. Situata lungo la costa che si affaccia sul Golfo di Napoli, la città partenopea si sviluppa dalla pendici del Vesuvio fino ai Campi Flegrei. Di origini antichissime, Napoli si pensa sia stata fondata da alcuni coloni greci nel lontano VIII secolo a.C. Dopo la conquista da parte dei Romani nel IV secolo a.C., Napoli si sviluppò notevolmente, grazie anche alle tante migliorie apportate dall’essere una città romana. Quando l’Impero Romano cadde Napoli passò nelle mani dei Bizantini, che furono successivamente deposti.
Dopo una parentesi come comune autonomo, la città fu conquistata dai Normanni, che in quegli anni stavano creando il Regno di Sicilia, trasformato nel Regno delle Due Sicilie dagli Angioini nel 1266 (Napoli fu elevata a capitale del regno). In seguito tutto il Regno delle Due Sicilie fu governato dalla famiglia degli Aragona, che cedettero il trono agli spagnoli nel 1501 e rimase a quest’ultimi fino a quando non gli subentrarono i Borbone. Sotto i Borbone Napoli visse uno dei periodi più felici della sua storia, in quanto la città (e tutto il regno) furono dotati di numerosi palazzi, che ancora oggi ne fanno una delle capitali della cultura europea e mondiale. Oggi Napoli è una città multiculturale, ricca di monumenti e con un’economia variegata. San Gennaro, festeggiato il 19 settembre, è il patrono di Napoli.

CASTELLI

La città di Napoli possiede ben 4 castelli, siti in zone distinte della città, e con storie e origini diverse.

Il più noto e caratteristico è sicuramente il Castel dell’Ovo, la cui sagoma è una prerogativa inconfondibile della città e del suo lungomare. Sorge sull’isolotto di Megaride (popolato sin dalla nascita di Napoli), circondato dal Borgo Marinari, e la sua origine è fissata intorno al dodicesimo secolo, con la edificazione di una rocca poi ampliata dai Normanni e dagli Angioini.

La mole imponente del Maschio Angioino, o Castel Nuovo, sovrasta invece la vasta Piazza Municipio, varco di accesso al porto, ed è il primo monumento in cui ci si imbatte arrivando a Napoli dal mare. Costruito nel tredicesimo secolo dagli angioini, fu poi rinnovato dagli aragonesi nei secoli successivi.

Il Castel Sant’Elmo invece domina la città dall’alto, sorgendo sulla sommità della collina del Vomero. Costruito in tufo e nel tufo, ha pianta a stella e permette di vedere dai possenti bastioni i vari angoli della città. Fu fatto costruire nel quattordicesimo secolo per volontà di Roberto d’Angiò.

Il Castel Capuano, nella zona orientale della città, infine, è il meno noto dei quattro. Fondato nel dodicesimo secolo da Guglielmo I , ampliato da Federico II e restaurato da Carlo d’Angiò, prende il nome dalla vicina Porta Capuana, uno degli antichi accessi alla città. Da secoli è sede dei Tribunali.

  • Vie, Piazze e quartieri

MONUMENTI ED EDIFICI STORICI

La storia di Napoli, così antica e varia, giustifica la presenza di numerosissimi monumenti, risalenti a epoche diverse: dalla greco-romana, all’angioina, all’aragonese, per cui a distanza di pochi passi gli uni dagli altri è possibile incontrare in città mura romane, chiese medioevali, castelli normanni, palazzi rinascimentali, catacombe paleocristiane, edifici in stile liberty…

MUSEI

Napoli è una delle capitali mondiali dell’arte.
La sua complessa storia, svoltasi nell’arco di tre millenni, l’ha vista più volte protagonista sia in ambito italiano che europeo: grazie all’elevato prestigio che assunse, riuscì ad accogliere un numero rilevante di personalità di cultura e di arte che consentirono, già nel XVI secolo, di portare alla nascita importanti complessi museali. Ai giorni nostri, costituiscono delle preziose testimonianze del passato e contribuiscono a fare della città di Napoli, una delle principali mete artistiche e culturali d’Italia.
Spiccano su tutti i musei cittadini, essendo anche tra i più importanti in Italia, il museo nazionale di Capodimonte, il museo archeologico nazionale, il museo di San Martino ed il palazzo Reale. La città continua ad essere, tutt’oggi, fucina di arte: una prova di ciò ci è data dalla Linea 1 della metropolitana, le cui stazioni sono delle vere e proprie gallerie d’arte contemporanea.

VIA, PIAZZE E QUARTIERI

Napoli è una delle città a maggior densità di risorse culturali e monumenti nel mondo, che ne testimoniano l’evoluzione storico-artistica. Il centro storico, nel 1995, è stato inserito dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità con la seguente motivazione:

« Si tratta di una delle più antiche città d’Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo conserva gli elementi della sua storia ricca di avvenimenti. I tracciati delle sue strade, la ricchezza dei suoi edifici storici caratterizzanti epoche diverse conferiscono al sito un valore universale senza uguali, che ha esercitato una profonda influenza su gran parte dell’Europa e al di là dei confini di questa. »

Esso è il risultato di sovrapposizioni di stili architettonici racchiusi in circa 2.800 anni di storia, testimoniando così le varie civiltà che vi hanno soggiornato. Tutti fattori questi che gli hanno donato un valore universale senza eguali. Su un territorio relativamente poco esteso sono presenti, tra gli altri, un grande numero di castelli, residenze reali, palazzi monumentali, chiese storiche e resti dell’età classica. L’eredità di questa storia millenaria si può comunque ammirare anche in tutta la città e nei suoi dintorni, che rendono la città di Napoli un museo a cielo aperto a tutti gli effetti.

L’area interessata dalla tutela comprende 14 quartieri. AvvocataMontecalvarioSan Giuseppe, PortoPendinoMercatoChiaiaSan FerdinandoStellaSan Carlo all’ArenaSan Lorenzo e Vicaria e parte delle colline del Vomero e Posillipo. I quartieri San GiuseppePortoPendinoMercatoSan Lorenzo e Vicarìa, nello specifico, costituiscono il nucleo antico, corrispondente in buona parte all’area dei decumani.

CUCINA E TRADIZIONE

La gastronomia napoletana è tra le più ricche e originali cucine italiane. Più che regionale una vera e propria cucina nazionale, con le sue varianti aristocratiche – raffinate per l’elaborazione dei diversi influssi greci, arabi, normanni, francesi – e popolari, dalle invenzioni ingegnose e saporite, come la pizza, ormai diffusa in tutto il mondo.
Universalmente noti sono gli “Spaghetti al Pomodoro Fresco” e i “Vermicelli alle Vongole Veraci“, altrettanto celebri i “Maccheroni al Ragù“, le “Lasagne Imbottite” e “I Fusilli alla Ricotta“. Ottime le minestre preparate con le verdure della ricca terra vesuviana: “La Maritata” con cavoli e carne di maiale, la “Parmigiana” di melanzane, gli zucchini “a’ scapece” o in carpione e i peperoni imbottiti. Naturalmente il pesce non poteva che essere una delle
specialità di questa città dalla millenaria vocazione marinara: zuppe di pesce, di vongole, frittura di triglie e calamari, polpi affogati. Da segnalare il “fritto misto napoletano” che mescola carne, frattaglie, pesce e verdura in pastella con polenta, panzerotti ed altro servito caldo e croccante. Altra pietanza fritta e gustosa è la “mozzarella in carrozza“.
Per quanto riguarda la carne famosa è la “bistecca alla pizzaiola” con pomodoro fresco, la zuppa di soffritto (frattaglie di maiale) e di carne cotta (frattaglie di bue). Dalla tradizione dolciaria napoletana: i gelati, le sfogliarelle, la pastiera a base di ricotta, le zeppole, gli struffoli, i taralli, i casatielli, i “babà“, gli spumoni, i fiori d’arancio, la cannella, i canditi.

LA PIZZA:
E’ la creazione più celebre della cucina campana. Già nota ai romani, era allora una specie di focaccia di grano, chiamata lagana o picea, da cui deriva “piza” e infine “pizza”, ma quella che conosciamo noi ha poco più di due secoli. La mangiava il popolino, e la preparava il cuoco di corte per la tavola reale. Si dice che Ferdinando IV di Borbone ne fosse così ghiotto da utilizzare una volta, per cuocerla, i forni di Capodimonte da dove uscivano le preziose ceramiche. Si lasciarono conquistare da questo piatto meridionale anche i sovrani piemontesi: fu per Margherita di Savoia che nel 1889 il pizzaiolo Raffaele Esposito creò la pizza “tricolore” con mozzarella, pomodoro e basilico, che si chiamò appunto “Pizza Margherita”.

NAPOLI ED IL SUO GOLFO

Il Golfo di Napoli è un’insenatura che si estende per numerosi chilometri e che raggruppa tutto il territorio che va da Monte di Procida a Punta Campanella. Tra questi due punti, quindi, si sviluppano a loro volta il Golfo di Pozzuoli, tutte le province napoletane e il litorale vesuviano, la Costiera Sorrentina e le isole di CapriIschia e Procida. Inutile dire che stiamo parlando di una fascia litorale super attiva che conta diversi porti turistici e commerciali con opere marittime annesse. Lo scenario complessivo ha un unico protagonista ed è il magnifico profilo del Vesuvio, seguito a sud dai Monti Lattari e dal Monte Epomeo sull’isola di Ischia. Tralasciando le tre isole flegree, il Golfo di Napoli include altre numerosissimi isolotti che costituiscono una gran parte dell’arcipelago campano.
La città di Napoli dona il nome a questo immenso golfo delle meraviglie ed è sul mare che mostra i suoi monumenti più caratteristici e il suo invidiabile lungomare. Di medesimo splendore sono le isole di Ischia e di Procida: la prima è un vero e proprio centro di benessere per la presenza delle sue famose acque termali e la seconda, con la sua particolare architettura e le sue case colorate che si affacciano su Marina Grande, si presenta come un paesaggio da cartolina.